Hotel in Puglia
Nei pressi di Andria, a 540 metri sul
livello del mare, isolato su di un colle della Murgia
Pugliese,
sorge Castel del Monte, il più famoso monumento
dell' epoca dell' Imperatore Federico II di Svevia. La
costruzione di Castel del Monte risale alla prima metà del
'200 e sintetizza mirabilmente negli schemi plano volumetrici
, tutte le influenze di stile e di cultura della cerchia
artistica dell'Imperatore svevo.
Castel del Monte fu costruito tra il 1240 e il 1246, e i documenti attestano
che l'Imperatore vi pose molta cura: ma pare che egli non via abbia mai risieduto,
e ci si chiede se lo abbia mai visto. Per quel che si sa, solo qualche settimana,
nella primavera del 1240, egli sostò da quelle parti: è stato osservato
quanto la struttura di Castel del Monte renda problematica l'ipotesi dell' abitabilità,
e fino a che punto il suo carattere isolato sia contraddittorio rispetto alla
mancanza di ambienti di servizio al suo interno.
Castel
del Monte ha l'unicità della pianta ottagonale al cui centro c'è un
cortile ottagonale, si pensa, originariamente occupato da una piscina. Agli angoli
del poligono sorgono otto strutture, anch'esse ottagone, che hanno aspetto di
torri ma la cui altezza non supera quella del corpo del castello. Non vi è fossato
nè altra opera difensiva: infatti Castel del Monte non fu progettato per
difendere un territorio, ma fu voluto dall'Imperatore, potremmo dire, per celebrare
se stesso e il suo potere temporale.
In lontananza l'edificio ha l'aspetto di una corona: ed è stato osservato
come appunto otto siano le grandi lamine auree che formano la Reichkrone, la
corona imperiale del X secolo oggi custodita nella Schatzkammer della Hofburg
di Vienna. Il fascino e il mistero di Castel del Monte, dunque, legati a questa
simbolica forma geometrica. L'ottagono, figura geometrica dall' intersezione
delle due figure-base del mondo geometrico-simbolico, il quadrato e il cerchio
(rispettivamente simboli, nell'architettura sacra medievale, della perfezione
umana e di quella divina e pertanto immagine geometrica del Cristo Vero Dio e
Vero Uomo), corrisponde al numero 8, simbolo del compimento della Rivelazione
in quanto somma delle sette giornate della Creazione e di quelle della Resurrezione.
Per qesto l'impianto ottagonale, proprio dei battisteri, è stato usato
in edifici sacri del mondo imperiale cristiano quali San Vitale a Ravenna e la
Cappella Palatina ad Aquisgrana.
Ma è molto suggestiva l'ipotesi che Federico si sia ispirato a un monumento
che senza dubbio alcuno lo aveva affascinato, la moschea di Umar a Gerusalemme,
che ai suoi tempi era conosciuta come il Templum Domini.
Per la sua struttura ottagonale e il dedalo dei disimpegni (ma anche per il percorso
obbligato) al suo interno, Castel del Monte è stato paragonato a un labirinto,
con tutte le implicazioni simboliche di tale disegno (ottagonale era il labirinto
sul pavimento della cattedrale di Reims). Castel del Monte è un esempio
di architettura pecisa e allo stesso tempo simbolica: ciascun elemento costruttivo
risponde a precise regole algebriche e astronomiche. Secondo alcuni studiosi, è stato
scelto e progettato per essere il più grande osservatorio spaziale del
Medioevo! Oggi, Castel del Monte completamente restaurato, è interamente
visitabile: dal solenne portale in breccia corallina che nelle porzioni e nella
forma ricorda gli archi trionfali di epoca romana, si accede nella prima sala
a pian terreno. Questa, come tutte le camere di Castel del Monte, ha forma trapezoidale
con volte a crociera.
Superate due sale si accede al cortile sempre ottagonale. Da qui si aprono tre
porte finemente decorate. Attraverso una ripida scala a chiocciola si accede
al primo piano. La volta del vano scale è risolta con dei costoloni poggianti
su mensole antropomorfe altamente espressive, pregevoli pezzi di scultura del
XIII secolo.
Nelle sale del primo piano di Castel del Monte, tutte naturalmente uguali fra
loro, sono interessanti i marmi policromi delle colonne, le porte e le finestre
in breccia corallina, i camini e infine le "chiavi di volta" dalle
coperture antropomorfe. Chissà che in fondo Federico non ambisse a costruirsi
un maniero-modello, a sua vera immagine, nel quale ritrovarsi con i suoi pochi
saggi amici e i suoi diletti falconi. E lì vivere gli ultimi anni in solenne,
beato ozio studioso, immerso in un contesto che lo proponesse di continuo lex
animata in terris, isolato quasi - oseremmo dire- come una vivente reliquia della
sacralità imperiale?
Certo è che la visita di Castel del Monte ci porta indietro nei secoli
a rivivere (anche se solo con l'immaginazione) le antiche avventure di cui ne
era palcoscenico, in tutto il suo splendore che ancor oggi ci regala.
A presto...lo staff di hotel Puglia